sabato 22 aprile 2017

Magici labirinti

Molto spesso ci incastriamo nei labirinti della nostra mente.
Rimaniamo attaccati all'idea di ciò che era ed al desiderio di ciò che sarebbe potuto essere.
Non riusciamo a tranquillizzarci nel nostro presente e a vivere serenamente perché conviviamo con la speranza e allo stesso tempo con il rifiuto ad accettare ciò che non c'è più. Ciò che non è più.
Questo vero e proprio labirinto mentale porta all'insoddisfazione perenne e ad una totale sofferenza che persiste ed aumenta quando capiamo che non c'è soluzione. 
A questo labirinto sembra non esserci via di uscita.
Possiamo fermarci e studiare la strategia per uscirne.
Possiamo correre all'impazzata con la convinzione che prima o poi prenderemo la via giusta.
Ma la verità è che questo labirinto non funziona come gli altri.
Questo labirinto ha tutte le vie di uscita chiuse, serrate. 
Corri o stai fermo, fai come preferisci, ma tieni in considerazione che troverai la via di uscita soltanto quando la Forza Suprema dell'Universo reputerà che per te è arrivato il momento di uscire ed essere libero. 

sabato 24 settembre 2016

L'ultimo secondo

Fino a quando la luce della nuova alba
non rifletterà su di me,
mi ricorderò di te.

Adesso devo guardare le stelle.

Salutami con il calore del cuore,
soffermati sulla luce dei miei occhi.
Non esisterà più secondo in questo tempo,
in cui le nostre anime potranno abbracciarsi ancora.

Torino

Osservo la Torino immobile davanti a me.
Penso.
Il primo anello rappresenta la Natura.
Innumerevoli alberi ed un impetuoso fiume.
Il secondo anello è la Civiltà.
Qui si incontrano il passato ed il presente.
La storia ed il moderno.
Rifletto.
Chissà quanti milioni di cambiamenti ha vissuto questa città.
Chissà quante volte quella piazza è stata distrutta
e poi ricostruita.
Quanti anni sono passati prima che diventasse così bella,
così unica com'è oggi?
Dopo milioni di anni dalla sua nascita,
io sono qui ad ammirarla.
Oggi Torino deve dire grazie al suo passato.
Grazie agli uomini che l'hanno visitata.
Buoni o cattivi.


30 gennaio 2016
Pamela


Il sogno dell'amore

Mi addormento e la mia giornata inizia.

Una forte energia invade l'anima.
Luce bianca, forte e buona.
E il tuo corpo cambia, anche la tua mente.
Ti senti Donna.
Ti senti Viva.
I tuoi occhi diventano grandi, brillanti, il tuo cuore accogliente.
L'essenza delle tue giornate.
La panna sulla torta.
Il fiocchetto sui capelli.
La stella di Natale sull'albero addobbato.
Tutto si trasforma.
Ogni cosa diventa fantastica.
La vita prende forma e tu capisci perché sei venuto al mondo.

Ma poi ti svegli.
No, non sei venuto al mondo per questo.
Ti sbagliavi.

(dal mio letto, 18 gennaio 2016)
Pamela

La pazienza

"Pazienza" è una parola strana.
In realtà incomprensibile.
La pazienza che cos'è?
Voglia di attendere? Speranza?
O è solo la virtù di chi sa perdere tempo?
Io non so perdere tempo.
Trovo che il tempo sia prezioso, qualcosa di così importante che non va sprecato.
Forse la pazienza è solo una forma di speranza, di fede.
Il credo che il tempo sistemerà tutto.
Magari è così.
Magari no.
Sicuramente è una qualità che ti permette di vivere meglio.
La pazienza non lascia spazio all'ansia, all'agitazione.
Credo che la pazienza non lasci nemmeno troppo spazio alla tristezza.
Ti fa pensare che con il tempo tutto passerà.
Tutto troverà il suo posto.

(Superga, 12 Gennaio 2016)
Pamela

Nel mondo felice

Quando tutto ti sembra perduto ma in realtà non lo è.
Non sapere da dove iniziare.
Crearsi una vita non è così facile.
Da dove inizio? Che cosa sto cercando?
Tutto o qualcosa?
Quando scegli è la fine.

Ogni scelta ha delle conseguenze e vivere di Ma e di Se
inizia ad essere troppo facile per essere evitato.
La paura!
La paura che una scelta, apparentemente superficiale, in realtà possa rovinarti la vita.
La paura che ciò che avevi di bello non tornerà più.
Ma la certezza che ce la farai.

Nel mondo felice c'è ancora posto per me.
Un posto certamente migliore.
La pazienza occupa la mia anima, nel mio cuore c'è la certezza.

(Monte dei Cappuccini, 10 Gennaio 2016)
Pamela

martedì 16 agosto 2016

Come una rosa nel deserto

Come una rosa nel deserto,
ti vidi e rimasi affascinata.
Eri vita per me, speranza.
Ti vidi e sapevo che non per caso tu eri lì.
Viaggiai ogni giorno e ancora viaggerei,
alla ricerca di anche una sola goccia d'acqua da regalarti.
Eri così speciale.
Acqua per me non fu necessaria,
il sol guardarti fu per me fonte di Vita.